Casa del Mantegna

Casa del Mantegna

Via Giovanni Acerbi 47. (Apri la mappa)

Descrizione

La Casa del Mantegna è la casa che il pittore Andrea Mantegna si costruì a Mantova dal 1476, di fronte alla chiesa di San Sebastiano: un edificio dall'aspetto semplicissimo che nasconde, al centro, un sorprendente cortile rotondo. Ospita mostre temporanee ed eventi culturali.

Il cuore della casa è il cortile circolare, chiuso dentro un edificio quadrato di circa 25 metri di lato. Tutte le stanze si affacciano su questo cilindro aperto verso il cielo, con quattro porte ad arco e otto finestre, come nell'atrio di una casa dell'antica Roma.

Il disegno segue regole geometriche precise: il cerchio è inscritto nel quadrato secondo le proporzioni della sezione aurea, e le stanze sono collegate da un percorso ad anello. Lo studioso Franco Borsi l'ha definita uno degli edifici più intriganti del Rinascimento.

Al piano superiore, aperto al pubblico dal 1999, restano tracce di fregi affrescati e soffitti a cassettoni, due stemmi di Mantegna e un soffitto con il sole raggiante e il motto "ab olympo", emblema del marchese Ludovico Gonzaga.

Mantegna era arrivato a Mantova come pittore di corte dei Gonzaga. Il terreno, allora fra orti e frutteti a sud della città, gli fu donato da Ludovico il 18 ottobre 1476, forse come premio per gli affreschi della Camera degli Sposi.

Alcuni studiosi notano una somiglianza proprio con quella stanza: lì un occhio di cielo dipinto si apre al centro di una volta quadrata, qui chi alza lo sguardo dal centro del cortile vede un cerchio di cielo dentro il quadrato dei muri.

Chi la progettò davvero resta incerto: forse lo stesso Mantegna, forse Giovanni da Padova, ma di sicuro sotto l'influenza di Leon Battista Alberti, che in quegli anni lavorava a Mantova e aveva disegnato la chiesa di San Sebastiano, proprio di fronte.

Mantegna vi abitò poco: nel 1502, quattro anni prima di morire, dovette cederla ai Gonzaga. Nei secoli successivi fu rimaneggiata fino a diventare irriconoscibile, e nell'Ottocento finì in una caserma.

Dal 1940 i restauri la liberarono dalle aggiunte del Settecento, partendo dal cortile, l'unica parte rinascimentale rimasta riconoscibile. Nel 1974 la casa aprì al pubblico.

Da non perdere
• Il cortile circolare.
• I soffitti e gli stemmi del piano superiore.

Lo sapevi?
• Mantegna riceveva dai Gonzaga 75 lire al mese, ed era forse l'artista più pagato del suo secolo.
• Il cortile rotondo non fu mai coperto, e non si sa se dovesse esserlo.
Tour e biglietti da EUR 22 Vedi i tour