Descrizione
Il Duomo di Mantova, la cattedrale di San Pietro, chiude il lato nord di piazza Sordello, a pochi passi da Palazzo Ducale: un edificio che in un colpo d'occhio mette insieme tre epoche, con la facciata barocca, il fianco gotico e il campanile romanico.
La sorpresa è dentro. Giulio Romano, chiamato a rifarlo dopo un incendio, nel 1545 lo trasformò in una basilica a cinque navate, divise da quattro file di colonne corinzie scanalate, sul modello dell'antica San Pietro di Roma, prima che Bramante, Raffaello e Sangallo la trasformassero.
La facciata di marmo fu innalzata tra il 1756 e il 1761, al posto di quella gotica. In cima, otto statue di santi, fra cui Pietro, Paolo e Anselmo, il patrono della città.
Il fianco destro è ciò che resta del Duomo gotico costruito dai veneziani Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne alla fine del Trecento: una fila di cappelle coronate da guglie e cuspidi di marmo e di cotto.
Sul lato sinistro si apre il santuario della Vergine Incoronata, forse disegnato da Luca Fancelli intorno al 1480, accanto alla sacrestia quattrocentesca, con la volta a medaglioni di scuola del Mantegna. Sulla crociera, la cupola è dipinta con il Paradiso.
Fra le opere d'arte ci sono un sarcofago paleocristiano del IV o V secolo e, nel catino dell'abside, un grande affresco della Trinità di Antonio Maria Viani, di circa 180 metri quadrati. Il battistero conserva affreschi dei primi del Trecento.
Il Duomo è anche il pantheon della città. Nell'altare maggiore riposa il corpo di Sant'Anselmo, morto a Mantova nel 1086; qui sono sepolti anche Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, e Luigi I Gonzaga, fondatore della dinastia.
La facciata gotica, con il suo protiro, i rosoni e i pinnacoli, fu demolita nel 1756. Il suo aspetto si conosce grazie a un dipinto di Domenico Morone, oggi nel Palazzo Ducale. L'aveva voluta Francesco I Gonzaga nel 1395, per festeggiare la nascita del suo primo figlio.
Durante l'occupazione francese molte opere presero la strada della Francia. Le Tentazioni di Sant'Antonio abate di Paolo Veronese, una delle dieci tele commissionate dal cardinale Ercole Gonzaga, sono ancora oggi nel museo di Caen, in Normandia.
Da non perdere
• Le cinque navate di Giulio Romano.
• Il fianco gotico dei dalle Masegne.
• Santuario dell'Incoronata.
• Sarcofago paleocristiano.
Lo sapevi?
• Le cappelle delle navate laterali non sono vere cappelle: Giulio Romano aveva disegnato lì due navate in più, poi separate da una cancellata.
• La facciata in marmo fu disegnata da Nicolò Baschiera, un ingegnere dell'esercito austriaco.
La sorpresa è dentro. Giulio Romano, chiamato a rifarlo dopo un incendio, nel 1545 lo trasformò in una basilica a cinque navate, divise da quattro file di colonne corinzie scanalate, sul modello dell'antica San Pietro di Roma, prima che Bramante, Raffaello e Sangallo la trasformassero.
La facciata di marmo fu innalzata tra il 1756 e il 1761, al posto di quella gotica. In cima, otto statue di santi, fra cui Pietro, Paolo e Anselmo, il patrono della città.
Il fianco destro è ciò che resta del Duomo gotico costruito dai veneziani Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne alla fine del Trecento: una fila di cappelle coronate da guglie e cuspidi di marmo e di cotto.
Sul lato sinistro si apre il santuario della Vergine Incoronata, forse disegnato da Luca Fancelli intorno al 1480, accanto alla sacrestia quattrocentesca, con la volta a medaglioni di scuola del Mantegna. Sulla crociera, la cupola è dipinta con il Paradiso.
Fra le opere d'arte ci sono un sarcofago paleocristiano del IV o V secolo e, nel catino dell'abside, un grande affresco della Trinità di Antonio Maria Viani, di circa 180 metri quadrati. Il battistero conserva affreschi dei primi del Trecento.
Il Duomo è anche il pantheon della città. Nell'altare maggiore riposa il corpo di Sant'Anselmo, morto a Mantova nel 1086; qui sono sepolti anche Bonifacio di Canossa, padre di Matilde, e Luigi I Gonzaga, fondatore della dinastia.
La facciata gotica, con il suo protiro, i rosoni e i pinnacoli, fu demolita nel 1756. Il suo aspetto si conosce grazie a un dipinto di Domenico Morone, oggi nel Palazzo Ducale. L'aveva voluta Francesco I Gonzaga nel 1395, per festeggiare la nascita del suo primo figlio.
Durante l'occupazione francese molte opere presero la strada della Francia. Le Tentazioni di Sant'Antonio abate di Paolo Veronese, una delle dieci tele commissionate dal cardinale Ercole Gonzaga, sono ancora oggi nel museo di Caen, in Normandia.
Da non perdere
• Le cinque navate di Giulio Romano.
• Il fianco gotico dei dalle Masegne.
• Santuario dell'Incoronata.
• Sarcofago paleocristiano.
Lo sapevi?
• Le cappelle delle navate laterali non sono vere cappelle: Giulio Romano aveva disegnato lì due navate in più, poi separate da una cancellata.
• La facciata in marmo fu disegnata da Nicolò Baschiera, un ingegnere dell'esercito austriaco.