Chiesa di San Sebastiano

Chiesa di San Sebastiano

Via Giovanni Acerbi 52. (Apri la mappa)

Descrizione

La chiesa di San Sebastiano è il tempio rinascimentale che Leon Battista Alberti progettò ai margini del centro di Mantova, sulla strada che portava al Te: un edificio austero e solenne, pensato come un tempio antico.

Fu iniziata intorno al 1460, una decina d'anni prima della basilica di Sant'Andrea, l'altro grande progetto di Alberti in città; come quasi tutte le sue opere la completò Luca Fancelli. Fu consacrata soltanto nel 1529.

Il pezzo forte è la parte alta della facciata, l'unica rimasta com'era: un tempio classico rielaborato con libertà, con la trabeazione spezzata, il timpano e un arco che si appoggia alle estremità. Forse Alberti si ispirò a un'opera tardoantica come l'arco di Orange.

L'edificio sta su due piani. Quello inferiore, seminterrato, ricorda il podio dei templi romani; sopra si apre la chiesa vera e propria, a croce greca: un vano centrale quasi cubico, coperto da una volta a crociera, da cui partono tre bracci absidati uguali. Alla chiesa si sale dalle due rampe di scale laterali.

Questa pianta centrale, solenne e spoglia, divenne un punto di riferimento per gli architetti del Rinascimento che ragionavano sugli edifici a croce greca.

La facciata di oggi è in parte un'invenzione del Novecento. Il restauro concluso nel 1926, giudicato arbitrario, staccò la chiesa dal convento che le si univa a destra, aggiunse le due scalinate laterali e trasformò due finestre in portali.

Anche le cinque aperture del portico risalgono a quei lavori. Per immaginare l'aspetto originale aiuta una medaglia di Giovanni Lanfredini, che mostra la facciata prima delle modifiche.

In questa zona, appena fuori le mura e verso le paludi del Te, i Gonzaga tenevano le stalle dei loro famosi cavalli, vanto della casata. Oggi il tempio di Alberti è il luogo in cui Mantova onora i caduti per la Patria.
Tour e biglietti da EUR 112 Vedi i tour