Chiesa di Sant'Orsola

Chiesa di Sant'Orsola

Corso Vittorio Emanuele II 64. (Apri la mappa)

Descrizione

La chiesa di Sant'Orsola è una chiesa barocca a pianta ottagonale su corso Vittorio Emanuele, a Mantova: l'ultimo resto del grande convento che Margherita Gonzaga, duchessa vedova di Ferrara, fondò per sé e per le sue monache, quasi una seconda corte.

La costruì Antonio Maria Viani, architetto della corte dei Gonzaga, a partire dal 1608, e bastarono quattro anni per finirla. La facciata, ancora di gusto rinascimentale, ha un solo ordine di semicolonne; sopra incombe il tiburio ottagonale che copre per intero lo spazio interno.

Dentro, sull'altare maggiore, c'è la pala di sant'Orsola di Lanfranco, la santa a cui la chiesa è dedicata. Sugli altri altari, due tele del Seicento: l'Immacolata di Alessandro Turchi e il dipinto di Giuseppe Vermiglio con cui la duchessa rese omaggio al parente Luigi Gonzaga, da poco proclamato beato.

Margherita, sorella del duca Vincenzo I, era rimasta vedova nel 1597 alla morte di Alfonso II d'Este ed era tornata a Mantova. Non volendo restare in ozio alla corte del fratello, prima fece costruire un piccolo oratorio, poi volle una chiesa più grande.

Nel 1608 andò a vivere stabilmente nel convento. Era una piccola città: chiostri, cortili e giardini legati da portici e corridoi, cinquanta monache, un appartamento per la duchessa e stanze per le nobildonne che volevano ritirarsi per qualche tempo.

Per gli altari chiamò pittori come Domenico Fetti, sua sorella Lucrina, che era monaca, e Ludovico Carracci. Un quadro di Fetti, oggi al Palazzo Ducale, mostra proprio Margherita che riceve il modellino della chiesa.

Margherita, morta nel 1618, è sepolta qui; vi riposa anche Isabella Clara d'Austria, moglie di Carlo II Gonzaga-Nevers, morta nel 1685. Tra il 1782 e il 1786 Giuseppe II soppresse il convento, che divenne caserma e poi ospedale civile.

Quando l'ospedale si trasferì, negli anni Trenta del Novecento gli edifici del convento furono abbattuti. Si salvò in sostanza solo la chiesa, rimasta all'angolo tra l'antico corso Pradella e la nuova via Bonomi.
Tour e biglietti da EUR 22 Vedi i tour