Descrizione
Il Palazzo Vescovile, detto anche Palazzo Bianchi, è la residenza del vescovo di Mantova, in piazza Sordello accanto al Duomo: un palazzo settecentesco che dalla piazza si riconosce per i due grandi telamoni che sorreggono l'ingresso.
Lo fece costruire a metà Settecento il marchese Giuseppe Bianchi, che lo comprò nel 1756 e lo dotò di uno scalone monumentale. Le volte del primo piano sono affrescate da Giuseppe Bazzani, uno dei pittori del Settecento mantovano.
Il palazzo sorge al posto di due edifici più antichi: uno era degli Agnelli, che all'inizio del Trecento lo cedettero a Rinaldo Bonacolsi. Nel 1824 il marchese Alessandro Bianchi vendette il palazzo alla diocesi, che vi ha la curia e, dal 1967, l'archivio storico diocesano.
Lo fece costruire a metà Settecento il marchese Giuseppe Bianchi, che lo comprò nel 1756 e lo dotò di uno scalone monumentale. Le volte del primo piano sono affrescate da Giuseppe Bazzani, uno dei pittori del Settecento mantovano.
Il palazzo sorge al posto di due edifici più antichi: uno era degli Agnelli, che all'inizio del Trecento lo cedettero a Rinaldo Bonacolsi. Nel 1824 il marchese Alessandro Bianchi vendette il palazzo alla diocesi, che vi ha la curia e, dal 1967, l'archivio storico diocesano.