Descrizione
Piazza Broletto è la piccola piazza medievale tra piazza Sordello e piazza delle Erbe, nel cuore di Mantova: ai tempi del Comune era il centro della vita pubblica, e i suoi palazzi in mattoni ne portano ancora i segni.
Il nome viene da brolo, il cortile recintato dove le città lombarde tenevano le assemblee e amministravano la giustizia; poi passò a indicare il palazzo del podestà. La piazza nacque verso il 1190, quando Mantova crebbe oltre il suo primo nucleo.
Sul lato sud domina il Palazzo del Podestà, fatto costruire nel 1227 dal bresciano Laudarengo Martinengo, podestà della città. Rimaneggiato più volte dopo vari incendi, dal 1462 fu ristrutturato su incarico di Ludovico III Gonzaga: risale ad allora la merlatura cieca in cima.
Negli ultimi secoli è stato anche un carcere; dal dicembre 2024 ospita un museo dedicato a Virgilio. Il poeta è già sulla facciata: il Virgilio in cattedra è una statua del Duecento che i mantovani chiamano "la vècia": il poeta siede con la berretta dei dottori, davanti a un leggio che lo proclama il più illustre dei poeti.
All'angolo si alza la Torre del Broletto, a cui si appoggia Casa Tortelli. Accanto, il Palazzo del Massaro, del Trecento, conserva affreschi quattrocenteschi della scuola di Pisanello; il massaro era l'amministratore dei beni del Comune.
A collegare i due palazzi c'è l'Arengario, un grande arco sormontato da trifore: sotto la volta si vedono ancora gli anelli di ferro usati per la tortura della corda.
Al centro della piazza, oggi pedonale, la Fontana dei Delfini è dell'Ottocento e sta dove fu scavato il primo pozzo artesiano della città, per portare acqua potabile ai mantovani. Un tempo questo spazio si chiamava piazzetta dei Birri, e ancora oggi qualcuno la conosce come piazzetta della Guardiola.
Il nome viene da brolo, il cortile recintato dove le città lombarde tenevano le assemblee e amministravano la giustizia; poi passò a indicare il palazzo del podestà. La piazza nacque verso il 1190, quando Mantova crebbe oltre il suo primo nucleo.
Sul lato sud domina il Palazzo del Podestà, fatto costruire nel 1227 dal bresciano Laudarengo Martinengo, podestà della città. Rimaneggiato più volte dopo vari incendi, dal 1462 fu ristrutturato su incarico di Ludovico III Gonzaga: risale ad allora la merlatura cieca in cima.
Negli ultimi secoli è stato anche un carcere; dal dicembre 2024 ospita un museo dedicato a Virgilio. Il poeta è già sulla facciata: il Virgilio in cattedra è una statua del Duecento che i mantovani chiamano "la vècia": il poeta siede con la berretta dei dottori, davanti a un leggio che lo proclama il più illustre dei poeti.
All'angolo si alza la Torre del Broletto, a cui si appoggia Casa Tortelli. Accanto, il Palazzo del Massaro, del Trecento, conserva affreschi quattrocenteschi della scuola di Pisanello; il massaro era l'amministratore dei beni del Comune.
A collegare i due palazzi c'è l'Arengario, un grande arco sormontato da trifore: sotto la volta si vedono ancora gli anelli di ferro usati per la tortura della corda.
Al centro della piazza, oggi pedonale, la Fontana dei Delfini è dell'Ottocento e sta dove fu scavato il primo pozzo artesiano della città, per portare acqua potabile ai mantovani. Un tempo questo spazio si chiamava piazzetta dei Birri, e ancora oggi qualcuno la conosce come piazzetta della Guardiola.