Descrizione
Piazza delle Erbe, detta più semplicemente piazza Erbe, è la piazza del mercato nel cuore di Mantova: un lungo spazio fra portici, torri e palazzi medievali, dove in pochi metri si passa da una chiesa romanica a una torre rinascimentale.
Sul lato orientale si allunga il Palazzo della Ragione, con il suo porticato quattrocentesco, e accanto si alza la Torre dell'Orologio di Luca Fancelli, con il grande orologio astronomico che segna le ore, i segni zodiacali e le fasi della luna.
Accanto alla torre, più in basso del livello della piazza, c'è la Rotonda di San Lorenzo, la piccola chiesa circolare dell'XI secolo che, secondo la tradizione, volle Matilde di Canossa a ricordo del Santo Sepolcro.
Lungo la piazza corre la fila delle case dei mercanti, abbellite da portici tardogotici e rinascimentali. La più bella è la Casa del Mercante, costruita nel 1455 per Giovan Boniforte da Concorezzo: le finestre sono ricamate di terracotta, in un gusto che ricorda Venezia. Sopra svetta la trecentesca Torre del Salaro.
All'altro capo la piazza è chiusa dal Palazzo del Podestà, detto anche del Broletto, che la separa dalla vicina piazza Broletto.
La piazza nacque alla fine del XII secolo, quando il Comune cominciò a crescere oltre la vecchia città romana, raccolta attorno all'attuale piazza Sordello. Su questo terreno sterrato, accanto al monastero di Sant'Andrea, si teneva il mercato del bestiame.
Spostato il bestiame in periferia, lo spazio diventò il cuore amministrativo del Comune. Con i Bonacolsi e poi con i Gonzaga il potere si spostò sulla nuova piazza San Pietro, l'attuale piazza Sordello, ma piazza Erbe rimase la piazza dei commerci.
Il volto rinascimentale lo diede Luca Fancelli, l'architetto che costruiva la basilica di Sant'Andrea sul progetto di Leon Battista Alberti: rimaneggiò il Palazzo del Podestà, rifece i portici della Ragione e progettò la torre. Per l'orologio chiamò Bartolomeo Manfredi, esperto di astrologia.
Sul lato orientale si allunga il Palazzo della Ragione, con il suo porticato quattrocentesco, e accanto si alza la Torre dell'Orologio di Luca Fancelli, con il grande orologio astronomico che segna le ore, i segni zodiacali e le fasi della luna.
Accanto alla torre, più in basso del livello della piazza, c'è la Rotonda di San Lorenzo, la piccola chiesa circolare dell'XI secolo che, secondo la tradizione, volle Matilde di Canossa a ricordo del Santo Sepolcro.
Lungo la piazza corre la fila delle case dei mercanti, abbellite da portici tardogotici e rinascimentali. La più bella è la Casa del Mercante, costruita nel 1455 per Giovan Boniforte da Concorezzo: le finestre sono ricamate di terracotta, in un gusto che ricorda Venezia. Sopra svetta la trecentesca Torre del Salaro.
All'altro capo la piazza è chiusa dal Palazzo del Podestà, detto anche del Broletto, che la separa dalla vicina piazza Broletto.
La piazza nacque alla fine del XII secolo, quando il Comune cominciò a crescere oltre la vecchia città romana, raccolta attorno all'attuale piazza Sordello. Su questo terreno sterrato, accanto al monastero di Sant'Andrea, si teneva il mercato del bestiame.
Spostato il bestiame in periferia, lo spazio diventò il cuore amministrativo del Comune. Con i Bonacolsi e poi con i Gonzaga il potere si spostò sulla nuova piazza San Pietro, l'attuale piazza Sordello, ma piazza Erbe rimase la piazza dei commerci.
Il volto rinascimentale lo diede Luca Fancelli, l'architetto che costruiva la basilica di Sant'Andrea sul progetto di Leon Battista Alberti: rimaneggiò il Palazzo del Podestà, rifece i portici della Ragione e progettò la torre. Per l'orologio chiamò Bartolomeo Manfredi, esperto di astrologia.